LA DONAZIONE
La Donazione

LA DONAZIONE DI SANGUE e DI EMOCOMPONENTI
INFORMAZIONI GENERALI

Chi può donare:
qualsiasi persona sana, in buone condizioni generali, di peso non inferiore a 50 kg, di età non inferiore a 18 anni e non superiore ai 65
Come si diventa donatore periodico:
basta recarsi presso le Strutture trasfusionali o le unità di raccolta gestite dalle associazioni, per eseguire una visita medica e delle analisi di controllo
Quali sono le analisi di controllo:
emocromo (valore dell’emoglobina, dei globuli rossi, dei globuli bianchi, delle piastrine), creatininemia (funzionalità renale), glicemia, proteine totali, colesterolemia, trigliceridemia, ferritinemia, transaminasi, marcatori per l’epatite B, l’epatite C, la sifilide e l’AIDS (HIV)
Dove si può donare:
presso le Strutture trasfusionali o le unità di raccolta gestite dalle associazioni
Cosa si può donare:
sangue intero o componenti del sangue (plasma, piastrine, globuli rossi) mediante le procedure di aferesi.
Cos’è la aferesi:
è una procedura che si attua utilizzando delle sofisticate apparecchiature mediante le quali vengono prelevati al donatore solo alcuni emocomponenti, mentre gli vengono restituiti i restanti (ad es. nella plasmaferesi si preleva solo il plasma e vengono restituiti al donatore i globuli rossi e le piastrine)
A cosa serve il sangue intero:
quasi esclusivamente per la produzione degli emocomponenti (plasma, piastrine, globuli rossi)
A cosa servono i globuli rossi:
si utilizzano nella terapia dell’anemia e in caso di perdite di sangue; possono essere prodotti dal sangue intero (togliendo il plasma e le piastrine) o mediante aferesi (eritroaferesi)
A cosa serve il plasma:
si utilizza nelle alterazioni della coagulazione e per la produzione di derivati del plasma (immunoglobuline, ad es. antitetano, albumina); può essere preparato da sangue intero o prelevato mediante procedure di aferesi (plasmaferesi)
A cosa servono le piastrine:
si utilizzano in caso di emorragie; possono essere preparate da sangue intero o prelevate mediante procedure di aferesi (piastrinoaferesi)
Quante volte si può donare in un anno:
secondo la legge si può donare sangue intero ogni 3 mesi per i maschi e le donne non in età fertile,ogni 6 mesi per le donne in età fertile, il plasma 10 LITRI/ANNO, le piastrine 6 VOLTE/ANNO.

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 ALCUNI CONSIGLI DA METTERE IN PRATICA   - PRIMA DELLA DONAZIONE

1. RICORDARSI DI INDOSSARE INDUMENTI IDONEI E COMODI (OCCORRE STARE SDRAIATI SULLA POLTRONA ) ED AVERE MANICHE CHE SI POSSONO RIMBOCCARE SENZA STRINGERE TROPPO IL BRACCIO

2. E’ PREFERIBILE IL DIGIUNO COMPLETO, E’ AMMESSO UN CAFFE’ NON MOLTO ZUCCHERATO. LA SERA PRECEDENTE E’ CONSIGLIATO UN PASTO NORMALE, SENZA ABUSI DI BEVANDE ALCOLICHE OD ECCESSI ALIMENTARI, PER NON RISCONTRARE VALORI ALTERATI NEGLI ESAMI DI CONTROLLO.

3. IL QUESTIONARIO, CHE LE SEGRETARIE VI CONSEGNANO, DEVE CONTENERE RISPOSTE SINCERE E VERITIERE, CON PARTICOLARE ATTENZIONE ALLE DOMANDE POSTE PER CONOSCERE EVENTUALI FATTORI DI RISCHIO DI TRASMISSIONE DI INFEZIONI VIRALI CON IL SANGUE.

ALCUNI CONSIGLI DA METTERE IN PRATICA    - DOPO LA DONAZIONE

1. ASSICURATEVI CHE IL COTONE, TENUTO BEN FERMO, FUNGA SICURAMENTE DA TAMPONE; SE ESCE ANCORA QUALCHE GOCCIA DI SANGUE, RITORNATE IN SALA PRELIEVI PER IL NECESSARIO INTERVENTO

2. CONTROLLATE CHE GLI INDUMENTI NON DETERMININO COMPRESSIONE A MONTE DEL PUNTO DI PRELIEVO,SLACCIATE PER QUALCHE MINUTO COLLETTO E CINTURA (SE TROPPO STRETTI), RESPIRERETE MEGLIO

3. EVITATE DI PIEGARE IL BRACCIO PER QUALCHE MINUTO DOPO LA DONAZIONE

4. NON SOSTATE FERMI IN PIEDI SUBITO DOPO AVER DONATO, MA PASSEGGIATE

5. FATE COLAZIONE SEDUTI, NON BEVETE ALCOLICI MA MOLTI LIQUIDI ANCHE A PASTO DURANTE LA GIORNATA, CONSUMANDO CIBI FACILMENTE DIGERIBILI

6. NON FUMATE! ALMENO PER UN ORA!

7. NON PORTATE PESI CON IL BRACCIO CHE E’ STATO UTILIZZATO PER IL PRELIEVO (BORSA DELLA SPESA, BAMBINI ECC…)

8. NELLA GIORNATA DELLA DONAZIONE EVITATE: ATTIVITA’ FISICHE INTENSE, LAVORI FATICOSI, ATTIVITA’ SPORTIVE, LUNGHI VIAGGI IN AUTO; IN ESTATE EVITATE DI ESPORVI AL SOLE E DI FARE IL BAGNO NELLE ORE PIU' CALDE

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IL CONSENSO INFORMATO
Ogni donatore dovrà esprimere il consenso a sottoporsi alla donazione sia di sangue intero che in aferesi. Tale consenso dovrà essere dato solamente dopo avere ben compreso la procedura donazionale sia attraverso i depliant illustrativi sia dalle spiegazioni del medico o del personale sanitario.
Al medico ed al personale potranno essere poste liberamente domande in qualunque fase della procedura.
In qualunque momento il donatore può ritirarsi o rinviare la donazione.
Obbligo della Struttura Trasfusionale o della Unità di Raccolta Associativa è fornire informazioni dettagliate al donatore sulle malattie trasmissibili e sui comportamenti a rischio.
Normalmente viene somministrato un questionario che contiene al suo interno una informativa relativa alle modalità di donazione e alla possibile trasmissione di malattie infettive a seguito di comportamenti a rischio.
Di seguito viene riportata una informativa-tipo:
Caro amico/a,
chi effettua la donazione di sangue compie un atto generoso di profondo significato umano e sociale;purtroppo esistono malattie come l'epatite virale e l'Aids che possono essere trasmesse con la trasfusione di sangue.
Alcune abitudini di vita espongono al rischio di contrarre queste infezioni Per esempio:
assunzione di droghe per via endovenosa, rapporti multipartner o con persone sconosciute (turismo sessuale), rapporti sessuali con partner portatori cronici di virus (epatite B/C HIV )
Inoltre avere ricevuto trasfusioni di sangue (anche in un lontano passato), avere avuto un ittero o un'epatite, avere avuto malattie veneree, l'essere positivi per l'epatite B e/o C, per l'Aids, rappresentano dei criteri che possono rendere necessaria l'esclusione dalla donazione.
Tale esclusione potrà essere:
TEMPORANEA e quindi reversibile (per esempio: Donatore in attesa di vaccinazione per epatite B nel caso che il partner sessuale abbia contratto l'epatite B e sia rimasto portatore del virus)
PERMANENTE e quindi irreversibile (per esempio: un donatore che diventi portatore , anche se sano, di un virus epatitico)
AUTOESCLUSIONE: Viene gestita dallo stesso donatore (per esempio: Se dopo avere letto le note informative hai dei dubbi su qualche episodio della tua vita di cui non vuoi parlare neanche con il medico ti basta richiedere verbalmente al medico di attuare la procedura di autoesclusione).
Di essa non resterà alcuna traccia.

COMUNICAZIONI AL DONATORE
Dopo la donazione qualora i test ponessero in evidenza eventuali patologie il donatore sarà informato tempestivamente dalla struttura trasfusionale o dall'Associazione Donatori prima del routinario invio degli esiti.
COMUNICAZIONI ALLA STRUTTURA TRASFUSIONALE O ALLA UNITA’ DI RACCOLTA
E' necessario che il donatore comunichi tempestivamente, ai fini della tutela della salute dei pazienti, eventuali malattie insorte subito dopo la donazione, con particolare riferimento alla epatite virale.

GLI ESAMI DEL SANGUE
Esami che vengono eseguiti per protezione del paziente/ricevente
• Ricerca anticorpi anti HIV (Human Immunodeficiency Virus): obbligatorio
• Ricerca degli anticorpi anti HCV (Hepatitis C Virus): obbligatorio
• Ricerca dell’antigene di superficie del virus dell’epatite B (HbsAg=Hepatitis B superficial Antigene): obbligatorio
• Sierodiagnosi per la Lue (sifilide): obbligatorio
• HCV RNA: obbligatorio
• HIV RNA: raccomandato, obbligatorio solo in alcune Regioni
• HBV DNA: raccomandato, obbligatorio solo in alcune Regioni

Esami eseguiti per monitorare la salute del donatore
• Creatininemia
• Glicemia
• Protidemia
• Protidogramma elettroforetico
• Emocromo
• Ferritinemia
• ALT
• Colesterolemia
• Trigliceridemia